Risparmio energetico, sicurezza del territorio, valorizzazione della sentieristica. Ecco il programma di Insieme per il Futuro sul fronte ambiente

Ambiente e sicurezza del territorio al centro del programma della lista Insieme per il Futuro.

Approfondire e sviluppare il progetto Rifiuti Zero e promuovere progetti di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente rivolti ai ragazzi delle scuole sono solo alcuni degli obiettivi della squadra di Marco Bonini volti alla diffusione delle buone pratiche.

“Abbiamo già adottato il nuovo sistema di raccolta differenziata, che nel 2014 è giunta all’80%, aderito al percorso verso il traguardo Rifiuti Zero entro il 2020 e inaugurato l’Ecocentro a S. Pietro in Campo. – afferma il candidato sindaco - Ma abbiamo molte altre idee per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini. Il percorso già avviato per quanto riguarda il risparmio energetico proseguirà con la sostituzione delle lampade per l’illuminazione pubblica con adeguati sistemi illuminanti.

Vogliamo inoltre incrementare le buone pratiche con iniziative quali il Mercato Contadino, i mercatini del baratto, i Gruppi di acquisto solidale, gli orti sociali condivisi. L’adesione al Patto dei Sindaci, inoltre, ci permetterà di ridurre del 20% l'emissione in atmosfera di Co2 entro il 2020”.

In primo piano anche la sicurezza del territorio, soprattutto alla luce degli ultimi eventi calamitosi: “Abbiamo ultimato il consolidamento del movimento franoso della sponda sinistra del Rio Fontanamaggio e effettuato ripristini ambientali nelle varie località del territorio comunale colpite dalle alluvioni, ma dobbiamo fare ancora di più per ridare ai cittadini le proprie strade e le proprie abitazioni. – aggiunge Bonini - Importanti saranno gli interventi nella zona di Piaggiagrande e per la regimazione delle acque nella zona del Piangrande, in via XXV aprile e via Mozza. Sarà opportuno migliorare i sistemi di prevenzione per la sicurezza del nostro territorio attraverso la ricerca di nuovi finanziamenti da destinare agli interventi di ripristino ma anche di manutenzione ordinaria e straordinaria, così come per la custodia delle aree collinari e montane, anche attraverso una politica urbanistica mirata, consapevoli che la principale salvaguardia paesaggistica è costituita dalla presenza sul territorio dell’uomo e della sua famiglia. Vogliamo anche avviare un percorso di collaborazione con Cai, Asbuc e tutte le associazioni operanti nella montagna per valorizzare la sentieristica e creare nuovi percorsi”.