Tappa a Barga per il tour elettorale di Simona Bonafè. Marcucci: "Occorre un legame forte tra l’Europa e le amministrazioni locali. Per questo sosteniamo Bonini"

"Le prossime elezioni europee saranno determinanti anche per Barga e per la Valle del Serchio. Sono in gioco infatti 60 miliardi di euro per sostenere le nostre imprese e il lavoro. Per questo chiediamo di sostenere amici del nostro territorio come Simona Bonafè, che da Bruxelles potranno aiutarci".

Così il sindaco Marco Bonini ha aperto l'incontro tra la deputata Simona Bonafè, capolista del Partito Democratico nella circoscrizione Italia Centrale alle prossime elezioni europee, e i cittadini di Barga, svoltosi il 9 maggio alle 17 al Bar Capretz nel centro storico.

Concetto rafforzato dal senatore democratico Andrea Marcucci: "Occorre un saldo legame tra l’Europa e il nostro territorio. A Barga si gioca una partita importante e abbiamo bisogno di persone competenti e affidabili che ad ogni livello istituzionale ci diano una mano.

Anche qui, come a Roma, c'è una Giunta che ha fatto tanto, e altri che chiacchierano".

Il sindaco Bonini ha poi sottolineato l'impegno del mandato che sta finendo: "Questi 5 anni sono stati anni particolari, funestati dai tagli e dagli eventi alluvionali ma nonostante ciò abbiamo fatto tanto per Barga e ci ripresentiamo alle elezioni consapevoli dei risultati raggiunti e forti di un programma ambizioso, con una lista che rappresenta davvero tutto il territorio, costituita da molti giovani e da ben 7 donne.

Una lista che condivide in pieno la linea politica del governo Renzi e che ha i medesimi obiettivi.

Per questo sosterremo Simona Bonafè in Europa".

Un’Europa che investa sulla formazione e sulla ricerca e che aiuti le famiglie e i giovani. Questa l’idea di Simona Bonafè, il cui tour elettorale ha fatto tappa in Lucchesia.

"La grande partecipazione a questo incontro dimostra che l’Europa interessa alla popolazione. – ha affermato la deputata - Le elezioni europee sono più importanti di quanti molti possano pensare, non possiamo mandarci gente a fine carriera o persone che vogliamo allontanare dall’Italia.

Il parlamento europeo ha bisogno di politici motivati e pronti al cambiamento, ma soprattutto capaci di mantenere solidi rapporti con le amministrazioni locali. E questo è quello che vogliamo fare noi.

Solo partendo dal basso, dai comuni, riusciremo a vincere questa scommessa".